Jazz quartet with trombone solo di Barbara Cortinovis, Ed. Albatros.

Un’anima narrante, Bernardo, George e Max, come note sparse in un pentagramma, suonano le loro vite fino ad allora distanti e distratte nella storia del mondo. Un palazzo, scalini, appartamenti, finestre: storie. Un unico destino di partenze e ritorni. Ogni porta si apre ai loro racconti che si sciolgono e si narrano in luoghi e tempi stranieri. Le note iniziano a pervadere le loro malinconie e i loro dolorosi ricordi. L’armonia dolente di un jazz li raccoglie intorno ad un tavolo imbandito delle loro esistenze e, nel nascondersi, si ascoltano fino all’ultimo suono. Fino a che ognuno si ritrova nell’altro, in un tempo e in un luogo indecifrabili. Restano le ceneri, le foto ingiallite, le speranze rannicchiate nelle pieghe delle promesse. Tutte in una scatola di latta: involucro gelido per l’amore infinito ed eterno di anime trasparenti che, in disparte, urlano di musica nel vento.

Barbara Cortinovis è nata a Bergamo il 20 luglio del 1975. Attualmente lavora come medico rianimatore presso l’Ospedale “S. Gerardo” di Monza. Ha già pubblicato: L’ultimo giorno d’inverno (1998) e Il bandito (2003).

Ho amato questo libro fino alle lacrime… e non scherzo. Terminato l’editing occorre contattare l’autore per definire eventuali incongruenze o per sistemare i paragrafi. Sono riuscita, con molta fatica, a trovare il numero di Barbara; l’ho composto molto lentamente; per dieci minuti non sono riuscita a parlare… Situazione imbarazzante, anche perché non conoscevo Barbara, sapevo solo del suo grande animo, della sua infinita sensibilità. Lei non ha detto nulla, se non accertarsi della mia reale presenza all’altro capo del telefono. Poi ho parlato, a singhiozzi, ma ho parlato; le ho spiegato che il suo libro racconta di una vita che, in alcuni passaggi, è molto simile alla mia. Ci sono corde che suonano la mia stessa anima… incredibile… ancora oggi mi ritornano davanti agli occhi gli ambienti e le persone da lei descritte. È meraviglioso che ci si possa incontrare tra le righe di una storia, tra i vissuti dispersi in tempi e luoghi lontani. Tra poco mi arriverà il regalo di Barbara e lo toccherò rileggendolo parola per parola, sapendo che quella musica sarà per sempre nel mio cuore. Grazie Barbara
Simonetta

 

 

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