Autore in cerca di editing.

Pubblico il messaggio di un autore che mi ha chiesto il mio intervento su alcuni suoi inediti:

simonetta, in tutta franchezza ti dico che le ragioni per cui sono MOLTO restio alla pubblicazione riguarda proprio questo fatto. la maggior parte degli addetti ai lavori fa una speculazione sugli scritti altrui. io per questo ho pubblicato solo l’indispesabile e stabilendo delle regole che mi proteggano dagli squali. oggi siamo arivati al fatto che un autore debba, secondo alcuni, pagare per: – lavoro di editing – partecipazione alle spese pubblicazione – deposito opera alla siae. poi se va bene ha una percentuale ridicola sul prezzo di copertina, a cui, normalmente, dovrebbe pure pagarci le tasse. ma stiamo delirando? è logico che poi vengono pubblicati libri assurdi e di cassetta, quantità più che qualità. ma dico io dove è finita la ricerca letteraria? scusa ma mi dai ennesima conferma di qs ragionamento. ma dico io, devo essere figlio di un benestante per pubblicare un libro? roba da pazzi… io sono una promessa… un talento, uffa.

Questo commento segue la mia proposta di un preventivo, prima di mettermi all’opera. Io sono caduta dalle nuvole perché, va bene largo ai giovani talenti, ma come si fa a definirsi “talento” e “promessa” tutto da solo?

Caro il mio scrittore, ogni azione della vita richiede un investimento in idee, tempo, denaro, parole, speranze, attese… molto spesso il loro dissolversi è quasi automatico. La scrittura è un atto di devozione per se stessi e per gli altri. Il lettore deve accomodarsi e aprirsi verso mondi sconosciuti e intimi. Non può interrompere la creazione del suo immaginario perché si confondono presente, passato e futuro dei piani narrativi. Non può soffermarsi a chiedersi: ma chi sta parlando ora? Ma non aveva ancora 10 anni? E quella non era la sorella e non la cugina?

Se chi scrive è guidato dal suo talento e immaginazione non ha la freddezza di riavvolgersi intorno alla “trama perfetta”, sfugge sempre qualcosa perché ci sono i sentimenti e l’ispirazione, che quando arrivano arrivano… (io ho sempre carta e penna con me…).

Quindi il lavoro che è dietro a una pubblicazione è quasi quanto quello occorso per il componimento dell’opera, se compiuto da un professionista. Se no si prende un testo qualsiasi e al primo errore si chiude subito. Certo che mai più sarà acquistato un altro libro di quell’autore.

Simonetta

Forum TV n° 67

Martedì, 16 ottobre 2012

GDay: bocciato!

Buongiorno Prof. Grasso,
una domanda: come si chiama chi distrugge personaggi televisivi partiti benissimo e arrivati malissimo?
La Gepy non si può più guardare. È dimagrita, ma non basta. Lei dovrebbe avere un altro ruolo, non la fotomodella.
La confusione di ruoli ha accecato anche questa fanciulla.
Peccato.
Ex ironica cordialità
Simonetta