Per mettermi in luce!!!

Capodanno 2013 017

Capodanno 2013 018

 

Ciao a tutti,

è giunto il momento di mettermi in luce… Voglio farmi vedere un po’, di sfuggita, quasi nascosta dal verde che amo e dalle luci scure della prima mattina del nuovo anno. I miei amici mi han già vista e sostituita al mio avatar, un’elefante regalatomi da un pittore, su Facebook. Quindi voglio farmi “intra”vedere anche dai miei amici di Blog. Uno potrà dire “chissene” ed è vero, verissimo… non sono neanche la Brigitte!!! È che in giro per i Social tutti si fanno le foto e le metteno in mostra, non una volta, ma sempre tutti i giorni. Pubblicizzano se stessi e il loro operato di continuo. Il corpo è come il noi tutto. Figuratevi che io odio le foto, gli eccesii vuoti, le feste finte, i luoghi comuni e il fare-questo-perché-lofanno-gli-altri. Però ora devo almeno espormi alle mie carissime amiche di “penna”, Celeste e Pinuccia.

Loro le “conosco” da tanto… con Cele ho parlato anche al telefono, con Pinuccia ho solo scambiato emozioni che viaggiano esclusivamente attraverso le parole. Sono rapporti “virtuali” ma presenti e congrui quando difficilmente riusciamo ad avere lo stesso passo con chi ti sta davanti casa o accanto alla vita quotidiana. Ecco mi faccio vedere per far vedere che qualche volta i pixel diventano realtà nella sua positività. Non vi tocco, ma vi penso, siete con me. Io sono quella infreddolita in “noir”… nei nostri pensieri ora la sostanza è forma… se vi par poco!!!

Vi abbraccio

Simonetta

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4 thoughts on “Per mettermi in luce!!!

  1. Evviva la Simonetta ! Un po’ lontana, nel chiaroscuro dell’alba, in un blog è bene così, forse. A Capodanno mi sono permessa di non festeggiare come faccio con tante altre ricorrenze. Sono un po’ orsa: mi piace starmene per conto mio. Almeno i miei vicini e tanti conoscenti mi ritengono tale. Poi, forse, non sono proprio così, questo è un altro discorso.
    L’altro giorno guardavo uno dei tanti film in tv e di fronte ai tanti abbracci, ai ” ti voglio bene” mi è venuto da pensare che non sono cresciuta con questo modello di vita. Certo in casa ci si voleva bene, anche a chi ci era attorno si voleva bene ma tale sentimento non è mai stato sbandierato per pudicizia, per riservatezza.
    Conta “esserci” quando è il caso e non quando fa comodo, “esserci” non sotto la luce dei riflettori, ma come lo è Simonetta nelle foto che ci dona.
    Pinuccia

    • Ciao Pinuccia, non immagini quante coincidenze ci sono tra la tua famiglia e la mia… roba da non credere!
      Di “orsi” ne conosco davvero tanti…
      Ne riparleremo. È poi vero, nulla vien per caso.
      Simonetta

  2. Orsi? bè io ne ho sposato uno. Sono espertissima!

    Ps: Io ho avuto un padre (mia madre era diversa) per cui una carezza, un abbraccio, un gesto gentile era quasi vergogna, come fosse un segno di debolezza. Pero’ no… anzi, forse proprio perchè una carezza, un abbraccio, un gesto gentile da parte di mio padre l’ho desiderato per tutta la vita, io sono differente. Ma puo’ essere una coincidenza, come una diversa forma caratteriale, non necessariamente frutto di una esperienza. Ho imparato a dire “ti voglio bene” e a fare una carezza. Ma sono cose che dico e faccio solo quando davvero escono in modo spontaneo dal di dentro. Ho sentito persone che usano “ti amo” come intercalare, per abitudine e questo no… non mi appartiene e non mi piace. Mi piace poter offrire liberamente cio’ che sento. Ecco.

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