Rime fiorite!

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Fiori, cuori, amori, bagliori, colori, …

Mi sono venute in mente un po’ di rime direttamente dalla lettura del Manuale del giovane scrittore creativo della bravissima Bianca Pitzorno.

Qui la scrittrice insegna passo passo come iniziare a scrivere un racconto ai bambini e, alla fine, mette in ordine alfabetico delle parole a seconda della rima. L’ordine alfabetico è quello delle lettere finali.

Così se si vuol fare la rima con armadio troveremo lì di seguito radio e stadio. Oppure, forma, norma, orma e torma, …

Ogni elenco può essere personalizzato aggiungendo i termini che ognuno trova di volta in volta  per i suoi componimenti. Non ci sono limiti.

Poi ci sono esempi, disegni ed esercizi, insomma un piccolo scrittore dall’erba potrà salire fino a un tavolo e iniziare a volare con la fantasia.

È un libro che potrebbe sostituire gli esercizi preconfezionati per i bimbi e potrebbe essere adatto anche ai bambini cresciuti che non si ritrovano in un corpo d’adulto.

 

 

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11 thoughts on “Rime fiorite!

    • Sì.
      E la meraviglia la si trova svegliandosi ogni mattina con la forza di vivere e di sperimentare ogni giorno. Perché occorre guadagnarsi ogni singolo minuto che viviamo. Da giovanissima adoravo lavorare con uncinetto e cotone per fermare in quei nodi ricamati i secondi vissuti… Poi ho preferito uscire e adorare la natura che mi ha sempre circondata.
      Da quello schiudersi di petali, il cielo ne trae colore e i visi si illuminano insieme al verde che ora è solo appena accennato.
      Anche lui rifiorirà con il vigore di un sogno che diventerà una realtà sopita.
      Il mio sogno non morirà con il sole dell’alba, ma sarà sveglio e pronto a incarnarsi nelle mie mani.
      Che meraviglia.

  1. Dalla pioggia di pochi giorni fa alla meraviglia dei colori e dei profumi, alla meraviglia della vita che ci ricorda di essere più forte di tutte le intemperie, soprattutto che dopo tanta pioggia… torna il sole.

    Buona Domenica e buone cose
    Pinuccia
    P.S.Interessante il libro che hai citato. Soprattutto per una nonna.

  2. Eh si, lavorare all’uncinetto e con il ricamo può essere (anche) una pratica di meditazione. Ma uscire, con il sole e l’aria profumata, ma anche con la pioggia, o con la neve, o con l’odore di muschio e di foglie dell’autunno? Parliamone! Amo molto la casa, forse perché non ci sto mai, amo particolarmente il mio divano, i libri letti sotto il piumone con tazza di tisana… Ma essere fuori, correre come ho fatto ieri e farò oggi nel verde con la mia piccola nipote, o sulla pista con i pattini a rotelle mentre giochiamo a “dimmi una parola di 7 lettere che incomincia con….” ecc ecc
    Sentire: dai ziaaaaaaaaaa prendi la pallaaaaaaaa
    ecco…. insomma.. Impagabile. Momenti impagabili

    • Claro que sì!!!
      È bellissimo correre all’aria aperta, lo dici a chi nel verde ha avuto la culla!
      Anche se ora le cose sono cambiate e, data la presenza di alcuni problemi, dovrò cambiare anche io…
      Nulla può sostituire una passeggiata, meglio se accompagnata da una nipotina brillante e piccolina. Non tutti hanno le stesse posibilità, però. E il modus operandi generale porta a un isolamento incomprensibile, in netto contrasto con il successo dei social network, visto che è faticosisimo organizzare un semplice caffè con chi abita a due chilometri da casa tua. Credo che non riuscirò mai a capire come si stiano sviluppando certi meccanismi. Tutti a telefonare, a chattare, a inviare mail, a mandare inviti, SMS come piovesse, ecc, ecc, e poi quando proponi un incontro vis a vis, una tragedia… I figli, il marito, il lavoro, l’ora, il tempo, il… ma andate a quel paese tutti in fila!!!
      Sono i fatti concreti che ci fregano. Tutti filosofeggiano e poi alla fine se ne fregano di ciò che li circonda e non sia mai un piccolo sacrificio…
      Insomma, il mio stile di vita dovrà cambiare ma credo che non dovrebbe essere il solo 😉

  3. eggià…
    Ma il netto contrasto potrebbe anche essere così rovesciato: in linea con la filosofia dei social network, si verifica un grande isolamento delle persone che appunto si incontrano ancora di meno dal vero.. Insomma ritengo che i SN ne siano in parte responsabili. Ovviamente non per tutte le persone, chiaro. Ma perché incontrarsi tanto ci siamo già detti tutto su FB…
    Mah mah e poi ancora mah..
    Una buona domenica 🙂 magari all’aria aperta e se non c’è nessuno con cui passeggiare.. chissenefrega! Meglio soli con le proprie scarpe da ginnastica che in 749 su feisssbuuuccc in pantofole e sul divano…

    • Vero. Inoltre, anche nei vari Social, spicca immediatamente il saper essere di una persona. E magari ti accorgi che davvero non vale la pena che ti accompagni nel tuo passeggiar!

    • “Saper fare” ma anche “saper essere”, il comportamento più intimo, profondo di un individuo, al di là degli smile e delle espressioni poetiche… se guardi una qualsiasi bacheca di Facebook per esempio…

      • ahh ecco. Confesso pubblicamente la mia ignoranza in fatto di Facebook. Non avevo pensato alla cosa più .. elementare cioè il rischio di sembrare la persona che non sei e ovviamente viceversa. È un mare grandissimo e ci si può perdere, e perdere identità anche per le troppe mediazioni. Capisco..

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