Le stelle di Ibla di Peppula Salvo, Ed. Albatros.

Le stelle di Ibla

Bianca è nata a Ragusa Ibla in una famiglia fortemente radicata a un conformismo borghese che ha permeato negativamente il suo modo di vivere rapporti e sentimenti. Questo ha fatto sì che lottasse tutta una vita per trovare dentro di sé il pieno rispetto del proprio volere e sentire. Rimasta sola con la fidata Antonietta, che la segue sin dalla nascita, e giunta all’età di 40 anni, decide di cambiare residenza spostandosi a La Colomba, antica e grande costruzione nel mezzo della campagna siciliana, morbidamente adagiata tra l’oro del grano e il blu del mare.

In questo libro ci sono anche io, da lontano e da vicino. Vicino a Peppula Salvo, un’amica, una scrittrice.

Simonetta

Nel regno dei libri.

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Direttamente da Internazionale del 25 ottobre 2013 un articolo di Reiner Luyken che ci racconta la storia di Jessica e di Shaun, dell’amore per i libri e di una cittadina della Scozia, Wigtown.

Lo dedico a chi non sogna più e a chi racconta bugie sull’inutilità della cultura. Agli altri auguro buona lettura!

Simonetta

Due penne in tavola di Loretta Cellini e Annunziata Romani, Ed. Ali&no.

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“Due penne in tavola” è un libro “cucinato” a quattro mani da Loretta Cellini e Annunziata Romani, amiche scrittrici che ci deliziano con poesie, sonetti, novelle, racconti e disegni. Ingredienti che appagano la nostra curiosità sulla cucina e ricette particolari. Attenzione, non sono piatti messi in fila e decorati da consigli e segreti di cuoche esperte… O meglio, loro sono davvero esperte e appassionate di cibo e qui ci narrano le loro conoscenze culinarie insieme a un linguaggio e termini appartenenti alla storia dell’umanità portandoci per mano a conoscere personaggi e luoghi dove gli alimenti hanno le loro origine. È un passeggiare nei secoli attraverso il gusto e le modalità di preparazione di colazioni, merende, pasti raffinati e ricche leccornie.

Il testo ospita i disegni di Annunziata che stuzzicano la creatività e la voglia di “divorare” tutto il libro. Eppure occorre fermarsi per rileggere le parole e i versi per “assaporarne” l’etimologia e ripercorrere le immagini che evocano il passato.

Buona lettura!

Simonetta

Forum TV n° 75

Mercoledì, 2 ottobre 2013

Un Paese pieno di veleni.

Egr. Prof. Grasso, ieri sera a “Le iene” è andato in onda un servizio che mi ha regalato una notte molto agitata. Nel territorio di Caserta e Napoli alcuni hanno avvelenato tanto bene l’ambiente da modificare il linguaggio di quei poveri cittadini che non riescono a dire “cancro”. Essi si nutrono e respirano l’aria e il cibo offuscati dal fumo nero degli incendi di materiale altamente nocivo. Giovani madri che dettano un loro testamento davanti alla signorina in giacca e cravatta. Quelle lacrime non sono confinate al proprio fazzoletto, ma straripano oltre la sua casa e cittadina, visto che lei stessa precisa che i prodotti della terra malata vanno nei piatti di tutta Europa attraverso i pomodori della zona venduti ad appena 8 centesimi… Che cosa serve di più per svegliare le coscienze dei nostri politici? Perché non va in quella zona il fior fiore dei nostri giornalisti titolati e molto più professionali? (Lo hanno anche fatto, ma quella ragazza mi ha bruciato dentro…). Perché tutto si riduce a chiacchiere di cortile? Più ci sono le possibilità di denunciare situazioni deprecabili per un Paese civile (?), più chi deve sentire non sente. Chi è che ci vuole tutti ammalati di cancro, poveri, disperati e scemi? Comunque complimenti a chi ha allestito il teatrino dei social: pare che tutti hanno in seno la verità alla luce del sole, eppure non cambia niente. Avvelenata cordialità Simonetta