Una vita da librario, Città di Castello, Jo March, 2014.

Un libro che rimane accanto.

Scritto da calembouril 17 novembre 2014

Il libro di Nicola Mucci è una storia semplice che si può incontrare in qualsiasi nostra città, con personaggi che potrebbero essere i nostri vicini di casa.
Il linguaggio e la storia scorrono da una pagina all’altra con discrezione e gentilezza. Un candore che illumina tutto il percorso del protagonista. Un viaggio che ricomincerà in terre lontane ma legate intimamente alla sua vita di provincia. L’amore per i libri è il soggetto sussurrato tra le righe che l’autore ha sapientemente costruito per urlare piano un messaggio forte ma senza imposizioni: leggere fa bene a tutti perché ci insegna a riflettere e a saper decifrare gli animi che ci si presentano davanti.
Nell’ultima pagina c’è scritto FINE ma io, che l’ho letto in pochissimi giorni, non l’ho sentina pronunciare e non l’ho vista perché continuo a leggere i libri che mi ha suggerito Alfredo da molto lontano. Scopro nuove storie e nuove parole e con loro non ho messo da parte un testo prezioso come Una vita da libraio. Lui mi terrà compagnia e darà speranza a sogni neanche nati eppure nascosti in tutti noi.
Simonetta Cinaglia

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