Per me le parole contano…

“Con la sua aria aristocrtica, tenera e crudele al tempo stesso, misteriosa e familiare, Pina Bausch mi sorrideva per farsi conoscere. Una suora che mangia un gelato, una santa sui pattini a rotelle, un portamento da regina in esilio, da fondatrice di un ordine religioso, da giudice di un tribunale metafisico, che improvvisamente ti fa l’occhiolino” .

Così Federico Fellini ha descritto Pina Baush, e questa frase me l’ha letta un caro amico ieri mattina. Sì, perché ci sono persone che girano con in tasca pezzi di carta in cui viene riportata una frase scritta a penna e con mano incerta che ti girano in testa per ore e ore e ti si compongono come una crosta di sale. Quindi lecchi e assapori quello strato pungente fino a scoprirne il cuore e non lo dimenticherai mai. È un gesto di una grazia enorme. Come scoprire un tesoro privato e resterà tale, e tu ne hai appreso e visto un solo pezzettino.

Scoprire la grazia di una persona è cosa dura e impossibile, ma qualche volta riesci a intravederne le intenzioni. E in quella stradina composta i poche pietre, traballanti partecipi anche tu. Te ne fai un’idea e scopri nuove pietre.

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