11: Dov’è l’errore?*

* con soluzione.

L’ultima pagina è volata via lasciando un po’ di malinconia per la scoperta di un “profeta in patria”, Tuttalpiù muoio, di Albinati & Timi, Roma, Fandango, 2006, scritto appunto da Filippo Timi, giovane attore e scrittore umbro.

Sinceramente, quando leggo per me, cerco di mettere via l’occhio di correttrice perché una pausa mi deve esser pur concessa. Tuttavia, in questo caso, non poteva non sfuggirmi questo:

Albinati & Timi_Tuttalpiù muoio_Roma_Fandango_2006_pag 13

Ponte Valle Ceppi, invece che Ponte Valleceppi e questo:

Albinati & Timi_Tuttalpiù muoio_Roma_Fandango_2006_pag 23Perugina, invece che Perugia, dato che nella biografia degli autori Perugia è scritta correttamente:

Albinati & Timi_Tuttalpiù muoio_Roma_Fandango_2006

Subito mi sono resa conto che non poteva essere un errore, anche se il dubbio mi è venuto… Filippo lo ha fatto apposta, dicono dalla casa editrice, e questo ci sta. Magari io avrei messo una nota per specificare le intenzioni dell’autore. Mi dispiace che non ho colto l’ironia sottile del diminutivo ma quando si tocca una cosa molto vicina alla propria vita, si arriccia il naso e scatta la penna rossa. Mi avrebbe dovuto insospettire la totale mancanza dei punti d’interpunzione sempre presenti nei dialoghi. Qualche casa editrice predilige le virgolette alte in coppia, altre le virgolette basse, o caporali, con la punteggiatura fuori o dentro. Comunque, mi sono divertita a leggere in perugino e a “vedere” le avventure di un tipo davvero originale.

Ciao Filippo!